La guida completa sulle fotocamere digitali: le migliori del 2020, prezzi e marche specializzate, recensioni

Oggi il mercato delle fotocamere digitali è veramente vastissimo, e ormai questi modelli hanno quasi del tutto soppiantano i vecchi modelli adatti alla fotografia analogica, che non può dirsi sia del tutto superata. Anzi esistono ancora degli amanti del genere che continuano a sostenere alcuni degli indiscutibili vantaggi di questo tipo di tecnica fotografica: innanzitutto, l’approccio con una macchina fotografica analogica proprio per sua natura “costringeva” a uno studio accurato della luce e a fare scatti migliori fin dai primi tentativi. Inoltre, gli scatti su pellicola conservano ancora oggi un fascino peculiare che è impossibile cercare di riprodurre con il digitale.

Le principali tipologie di fotocamere digitali

Oggi sostanzialmente il mercato riguardante la fotografia digitale si divide in 4 tipologie diverse di prodotti:

  • Le fotocamere digitali compatte, ovvero quelle più “antiche” rispetto alle altre ma che hanno rappresentato una grande innovazione quando sono uscite sul mercato. Si tratta di fotocamere piccole, compatte, in genere dotate di un buon numero di funzionalità e utili per essere portate sempre con sé. Non sono macchine particolarmente performanti e adatte ai professionisti o a gli amanti della fotografia artistica: si tratta più che altro di dispositivi comodi da avere sempre con sé, pratici per immortalare un momento anche senza avere grossa dimestichezza con la fotografia. Il loro costo solitamente non supera i 100 euro.
  • Le reflex, che rappresentato sicuramente l’opzione qualitativamente migliori sia per chi è già esperto di fotografia sia per chi abbia intenzione di approcciarvisi in maniera seria: si tratta di strumenti altamente performanti che consentono di avere pieno controllo sullo scatto e sull’immagine. Inoltre sono dotate di lenti e obiettivi intercambiabili: il prezzo di una buona reflex può variare dai 250 ai 1000 euro.
  • Le bridge rappresentano una via di mezzo tra le potenzialità delle reflex e la comodità di una compatta: sono dotate di uno zoom ottico molto potente ma non consentono di avere gadget o obiettivi intercambiabili. Il loro costo può variare tra i 100 e i 300 euro.
  • Le mirrorless rappresentano l’ultima frontiera nel campo delle fotocamere digitali: si tratta di strumenti che non possiedono pentaprisma o specchio, sono cioè interamente sviluppate grazie a tecnologia digitale. Si tratta di strumenti estremamente efficaci e di dimensioni assai più ridotte di quelle di una comune reflex. Oggi il loro prezzo, trattandosi dei prodotti più all’avanguardia nel campo della fotografia, può superare i 1000 euro.
MirrorlessBridgeReflexCompatte
zoom elettronicozoom otticozoom otticozoom elettronico
Oltre 1000 eurotra i 100 e i 300 euroTra i 300 e i 1000 euroFino a 100 euro
Piccole e maneggevoliUna via di mezzo tra le compatte e le reflexPesanti e poco maneggevoliPiccole e maneggevoli
Possibilità di cambiare obiettivoObiettivo fissoPossibilità di cambiare obiettivoObiettivo fisso

I vantaggi di un modello digitale rispetto a quelli analogici

Oggi la fotografia digitale ha quasi interamente soppiantano la fotografia analogica, questo sia per un discorso di esigenze che cambiano (velocità e bisogno d’immagazzinare sempre più informazioni) sia per un discorso di costi. I principali vantaggi riguardanti la fotografia digitale sono i seguenti:

  • Grazie alle schede SD le fotocamere digitali consentono di scattare centinaia e centinaia di foto, senza l’ingombro di rullini a pellicola con un numero limitato di foto.
  • La presenza di uno schermo LCD consente di visionare una prima anteprima degli scatti, annullando fin da subito quelli ritenuti eventualmente da scartare.
  • Grazie alla comunicazione tra i vari gadget elettronici è possibile collegare facilmente la fotocamera al proprio PC o al proprio smartphone, e quindi usufruire di una gran quantità di software dedicati alla post-produzione per modificare l’aspetto dei propri scatti.
  • I costi per la realizzazione delle immagini si riducono a quelli della fotocamera e della scheda SD (oltre che a eventuali obiettivi e pezzi di ricambio): una bella differenza se si pensa che invece un tempo bisognasse necessariamente acquistare dei rullini e portare a stampare le proprie foto.

I modelli digitali migliori

Oggi sicuramente come rapporto qualità/prezzo i modelli migliori sono le reflex, che rappresentano modelli estremamente versatili adatti sia a chi abbia bisogno di un primo strumento con cui imparare a fotografare, sia per chi volesse una macchina destinata a diventare (con obiettivi diversi) uno strumento professionale o semi professionale. Le compatte sono ormai superate per quanto riguarda la resa e la tecnologia utilizzata (alcuni dei moderni smartphone sono dotati di fotocamere altrettanto potenti), mentre le bridge e le mirrorless possono risultare o poco versatili o troppo costose per coloro che si approccino alla fotografia per la prima volta o vogliano uno strumento da poter utilizzare in diversi contesti.

Le reflex hanno il pregio di poter essere declinate a diversi tipi di fotografia, e inoltre sono acquistabili già a 250/400 euro che per uno strumento così efficace rappresenta già un ottimo prezzo. Vediamo quindi i lati vantaggiosi di questo tipo di strumenti:

  • Come abbiamo visto il prezzo di una reflex può essere di 250, 500 ma anche 1000 euro per i modelli più sofisticati. Ad ogni modo si tratta di uno strumento in grado di rendere una buona immagine fotografica.
  • Le reflex si divino in modelli Consumer (cioè Entry Level, adatte anche a chi è inesperto), le semi professionali e le professionali.
  • Si tratta di uno strumento versatile, che consente di sperimentare diversi tipi di lente e obiettivo a seconda di quelle che siano le proprie reali esigenze.

Per cominciare ad approcciarsi all’arte della fotografia come abbiamo visto le reflex sono sicuramente il modello più consigliato. In particolare i modelli Entry Level costano meno delle professionali e delle semi professionali e sono strumenti adatti a chi intenda imparare i primi rudimenti dell’arte fotografica senza investire cifre esagerate. Si tratta di uno strumento qualitativamente più elevato di una comune compatta, e il cui rapporto qualità prezzo è sicuramente più conveniente.

Le fotocamere bridge non hanno lo stesso livello di versatilità rispetto alle reflex (non consentono di cambiare obiettivo). Invece per quanto riguarda le mirrorless esse possono rivelarsi troppo sofisticate per chi fosse alle prime armi, e sicuramente anche il loro costo non è particolarmente conveniente rispetto a quello di una buona reflex (oggi il mercato offre tantissime offerte, e inoltre si trovano a prezzi molto convenienti anche usate).

Altre potenzialità: fotocamere subacquee

Negli ultimi anni si è diffusa sempre di più la moda di realizzare immagini e video sott’acqua. Per questo motivo sono state realizzate anche le fotocamere waterproof o subacquee, studiate in appositi materiali che consentono a questi strumenti di resistere a determinate temperature e a particolari condizioni atmosferiche. Uno dei valori che bisognerà osservare nel caso s’intenda acquistare una fotocamera di questo tipo è la resistenza: essa indicherà la capacità della macchina di resistere a determinate profondità (dai 5 ai 30 ai 60 metri a seconda dei modelli).

Le fotocamere waterproof sono realizzate in modo che l’acqua non possa entrare all’interno dei meccanismi interni, e inoltre anche la scheda SD potrà essere scelta secondo questo criterio. Tra le funzionalità più utili di questi strumenti vi sono il GPS e la tecnologia Wifi, utile nel caso si vogliano scaricare le immagini su un altro device. Di solito i prezzi partono dai 150 euro in poi a seconda del grado di professionalità, e si tratta di macchine estremamente utili anche solo da portare con sé per fare fotografie in spiaggia o in montagna senza il rischio che si deteriorino.

Di solito le fotocamere waterproof si dividono in due categorie: le compatte e le action camera. Le prime sono simili alle comuni compatte, ma sono ovviamente realizzate in materiali appositi per resistere all’immersione in acqua. Le seconde sono ancora più piccole e più compatte, possono essere agganciate alla testa dell’utente e consentono di realizzare video subacquei. Non sempre con quest’ultime vengono vendute le apposite custodie protettive.

Modelli per bambini

Oggi il mercato delle fotocamere si è espanso anche per quanto riguarda i prodotti dai bambini: oggi è possibile trovare delle vere e proprie “riproduzioni” delle fotocamere classiche e delle loro principali funzionalità formato bambino, a una fascia di prezzo piuttosto conveniente. In realtà alcuni modelli pur essendo per bambini hanno prezzi piuttosto elevati a seconda del numero di funzionalità, e pertanto si potrà valutare se non sia il caso di scegliere comunque un modello compatto (spesso più resistente e a un rapporto qualità prezzo praticamente identico).

Chiaramente sul manuale d’utilizzo sarà indicata la fascia d’età per cui sarebbe preferibile acquistare un prodotto piuttosto che un altro: acquistare un prodotto troppo sofisticato oltre a rappresentare un’inutile spesa eccessiva potrebbe rivelarsi la scelta meno indicata per un bambino, che avrebbe bisogno di un prodotto facile ed intuitivo per prendervi maggiore confidenza. Il costo di questi prodotti in genere non supera comunque i 100 euro, per cui vale la pena dare un’occhiata online alle varie offerte esistenti.

Istantanee: cosa sono e come funzionano

Le macchine istantanee digitali hanno sostituito quello che un tempo era il compito svolto dalle polaroid: dopo lo scatto l’immagine viene immediatamente stampata su un foglio fotografico, che potrà essere di piccole, medie o grandi dimensioni. Oggi questi dispositivi hanno incontrato la tecnologia digitale, e quindi il vantaggio sarà quello di poter “scegliere” autonomamente quali scatti stampare e quali no.

Il prezzo dei fogli fotografici resta però invariato (e può essere piuttosto caro, salvo nei casi in cui sono presenti offerte su internet) e inoltre la qualità delle immagini potrebbe non risultare qualitativamente eccezionale per dettagli e risoluzione. Anche il costo di questi dispositivi è generalmente piuttosto elevato rispetto alla qualità delle immagini che consentono di realizzare: si parte dai 70 euro per i modelli low cost e c’è da aggiungersi la spesa per la carta fotografica. In genere le funzionalità di questo genere di macchine sono piuttosto ridotte, e anche i modelli studiati per i bambini hanno prezzi piuttosto elevati.

Vantaggi del digitale: la scheda SD

La scheda SD rappresenta la “memoria” della fotocamera digitale. Ne esistono di diverse dimensioni (capacità) e con diverse potenzialità, ma vediamo quali sono i 3 tipi principali:

  • Le SD di tipo standard consentono di avere fino a 2GB di spazio.
  • Le SDHC invece hanno dai 4 ai 32 GB di spazio. Sono il modello più gettonato e vanno bene anche per realizzare video (oltre che un discreto numero di foto).
  • Le SDXC di livello esteso consentono di utilizzare dai 64 GB ai 2 TB di spazio.

I prezzi per questo genere di prodotti variano dai 10 ai 100 euro a seconda delle potenzialità della singola scheda di memoria e dalla sua capacità d’immagazzinare informazioni.

Come trasferire le immagini su computer o smartphone

Per trasferire le immagini realizzate con la fotocamera su un altro device, come un tablet o un pc, sarà necessario estrarre la scheda SD dal suo apposito alloggiamento e inserirla in quello apposito del device che avremo scelto (se presente). Qualora questo non fosse possibile in commercio esistono degli speciali dispositivi o lettori esterni che prevedono diversi tipi d’ingresso per ciascuna scheda SD (possono avere diverse dimensioni) e che si collega con cavo USB. Un’ulteriore alternativa potrà essere quella di acquistare la licenza per un software apposito in grado di “leggere” i documenti presenti all’interno della scheda SD: collegando il dispositivo al device con cavo USB dovrebbe essere semplice a questo punto “scaricare” le immagini.

Trasferire le immagini è possibile anche grazie alla tecnologia Wifi e Bluetooth, che permettono di far “comunicare” i device compatibili con la fotocamera. In questo modo potremo facilmente trasferire le immagini su di esse, visionare le anteprime o eventualmente lavorare con i programmi di fotoritocco.

Per realizzare video su Youtube

Oggi le fotocamere sono diventate strumenti essenziali per coloro che vogliano lavorare nel web o sui social. Oltre alla realizzazione d’immagini con questi strumenti è possibile realizzare anche i video, e pertanto possono essere impiegate anche per coloro che vogliano montare clip su Youtube. Per scegliere la fotocamera più adatta a realizzare video per Youtube dovremmo guardare ad alcune specifiche tecniche che potrebbero tornarci utili nella nostra scelta:

  • Anzitutto la qualità video dello strumento (Full HD o 4 K ad esempio) e la risoluzione (4K, 1080P, ecc.)
  • La capacità di messa a fuoco.
  • Lo stabilizzatore dell’immagine.
  • La qualità audio (in genere il microfono interno non è abbastanza potente, e quindi bisogna assicurarsi che la macchina sia dotata di un ingresso per un eventuale microfono esterno).

La risoluzione è il parametro che ci permette di ottenere fotografie ricche di particolari: la risoluzione viene espressa in pixel, e cioè l’unità di misura che individua il numero di microscopici “punti” che compongono l’immagine. Una fotocamera da 6 megapixel ad esempio sarà in grado di scattare immagini a 3000×2000 pixel. La quantità dei megapixel non è il parametro fondamentale da valutare quando si sceglie una macchina fotografica, ma sicuramente è una delle caratteristiche che influenzano la qualità di un’immagine.

Migliori marche

Esistono veramente moltissimi tipi di fotocamere digitali e alcune marche sono ormai note per la qualità dei loro prodotti. Tra queste spiccano sicuramente la Canon e la Nikon, due delle società leader a livello mondiale nella realizzazione di fotocamere e altri prodotti studiati per la lavorazione di immagini. Oltre a queste sono note le fotocamere della Fujifilm, della Sony, della Panasonic, ecc.

Chiaramente affidandosi a un prodotto di marche note e specializzate nel settore come quelle sopraelencate sarà più probabile la possibilità di avere un prodotto di qualità. Inoltre affidandosi a una marca conosciuta sarà possibile usufruire del centro assistenza in caso di necessità, e sarà più semplice reperire degli eventuali pezzi di ricambio o gadget compatibili con quel determinato marchio. E’ sempre consigliabile cercare di rivolgersi a un centro assistenza specializzato in caso di guasto di questo genere di dispositivi, che al loro interno sono realizzati mediante meccanismi estremamente sensibili e delicati.

Funzionalità wifi e bluetooth: perché prenderle in considerazione

Oggi molti modelli di fotocamere sono dotati di tecnologia wireless e bluetooth. Esse consentono di collegare in maniera più immediata la nostra fotocamera a un altro device (smartphone, tablet, pc, televisore) e ad esempio utilizzarlo per scaricare le immagini, guardarle su uno schermo più grande oppure modificarlo. Non è essenziale che la macchina abbia tecnologia di questo tipo ma sicuramente si tratta di una funzionalità piuttosto comoda.

In genere per scaricare le immagini su un altro device occorre estrarre la scheda SD e inserirla in un apposito lettore che, una volta collegato al device interessato, consentirà di scaricarvi le foto.

Quali sono le funzionalità delle fotocamere digitali e degli obiettivi

Oltre alla possibilità più ovvia e cioè quella di realizzare immagini fotografiche, le fotocamere digitali sono dotate di tutta una serie di opzioni e comandi che, dopo un apposito settaggio, consentono all’utente di ottenere migliori performance. Anche nei modelli più basilari in genere sono presenti: anteprima, video, flash, senza flash, con autofocus, multiscatto, automatiche, apertura del diaframma (AV), tempi di scatto, esposizione manuale, ecc. Queste funzionalità sono presenti anche nelle comuni compatte al di sotto dei 100 euro, ma ovviamente le possibilità con una reflex o una mirrorless ad alte prestazioni sono sempre di più.

Un’altra componente fondamentale di questo genere di macchine sono le lenti e gli obiettivi: ciascuno di esso, a seconda del tipo di lente e della grandezza, sarà più utile per realizzare determinati tipi di foto (come quelle notturne o macroscopiche).

Foto notturne: cosa bisogna sapere

Chiunque abbia provato a scattare foto di un paesaggio stellato o alla luna si sarà ben presto reso conto che una comune compatta o uno smartphone non sono in grado di rendere appieno le luci e i colori visibili durante la notte. Il problema si può cercare di risolvere con macchine in grado di realizzare foto notturne o con lenti e obiettivi appositi. In generale si può dire che è importante che l’obiettivo sia dotato di un’apertura studiata per permettere l’ingresso alla luce presente durante la notte, così da consentirci d’immortalare anche quei particolari che fossero immersi nel buio. Probabilmente per scattare delle foto notturne che ci sembrino decenti ci vorrà del tempo, e bisognerà prendere maggiore dimestichezza con le modalità d’esposizione e il diaframma della nostra fotocamera.

Compatte point and shoot o reflex entry level?

Come abbiamo visto le reflex rappresentano sicuramente la migliore opzione per coloro che abbiano intenzione di approcciarsi seriamente alla fotografia o che vogliano realizzare immagini di qualità senza spendere una fortuna. Questi dispositivi sono versatili, ma non per questo comodi: si tratta spesso di macchine pesanti, molto delicate e che possono richiedere l’utilizzo di un gran numero di gadget (come obiettivi di diverso tipo o il treppiedi). Il prezzo varia dai 200 ai 1000 euro.

Le compatte, dette anche point and shoot, sono macchine pratiche, leggere, che possono essere inserite comodamente in un taschino e tirate fuori al momento in cui si desidera immortalare una scena (point and shoot significa per l’appunto punta e scatta). Chiaramente tutto questo è però a scapito della qualità fotografica, e quindi non sempre il prezzo conveniente di questi dispositivi può rappresentare una valida soluzione. I costi partono dai 50 300 euro.

Una via di mezzo potrebbe essere costituita dalle Bridge, che coniuga alcuni degli aspetti funzionali della reflex con la praticità (e talvolta il prezzo) di una comune compatta: l’obiettivo è fisso ma alcune delle impostazioni e delle funzionalità sono paragonabili a quelle di alcune reflex. I costi variano dai 200 ai 500 euro.

I modelli Mirrorless, che come abbiamo visto rappresentano l’ultima frontiera nel campo della fotografia digitale, sono prive di specchio e pentaprisma (hanno pertanto un mirino elettronico). Il corpo macchina è più leggero ed ergonomico, quasi paragonabile a quello di alcune compatte o delle bridge, ma le immagini realizzate sono di qualità estremamente elevata. Il prezzo sul mercato per prodotti di questo tipo è ancora oggi molto elevato: si parte dai 300 euro per arrivare oltre i 1000.

Come si usa una reflex

Una volta acquistata una fotocamera digitale è possibile procedere all’accensione inserendo la batteria (caricarla se necessario), la scheda SD e, se presente, l’obiettivo. Alla prima accensione può essere che venga richiesto di inserire data, ora e lingua. Una volta impostate queste prime informazioni è possibile utilizzare la fotocamera per scattare le prime foto e prendervi dimestichezza, sperimentando i primi comandi e le prime opzioni. Con una reflex potremo impostare manualmente le varie modalità di scatto girando un’apposita rotellina posta sul lato superiore della fotocamera. Tra le varie opzioni troviamo:

  • Modalità automatica (indicata da una A): questa funzionalità fa sì che sia la macchina a gestire automaticamente lo svolgimento e i tempi dello scatto.
  • Programma AE (contrassegnato da una P): in questo modo la macchina aprirà automaticamente il diaframma e la velocità dell’otturatore, ma sarà possibile stabilire manualmente tutti gli altri parametri.
  • Priorità diaframma (AV): questa funzionalità permette di scegliere il momento dell’apertura del diaframma ma non dei tempi di scatto (viene utilizzata soprattutto per realizzare foto con sfondo sfocato).
  • Priorità del tempo di scatto (S): In questo modalità potremo realizzare scatti a lunga esposizione e ad esempio realizzare delle sfocature artistiche (scie luminose, ecc.).
  • Esposizione manuale (M): permette di decidere manualmente tutte le impostazioni precedentemente elencate. Chiaramente per imparare ad utilizzarla ci vorrà un po’ di dimestichezza.
  • Video (di solito indicata dall’icona di una cinepresa): è la funzione che consente di registrare video, e quindi immagini e suoni in movimento.

Chiaramente per utilizzare una reflex al pieno delle sue funzionalità ci vuole tempo e confidenza con lo strumento: le reflex consentono proprio di studiare attentamente le varie opzioni e i vari settaggi con la comodità del digitale, ovvero quella di poter cancellare in qualsiasi momento le immagini che non riteniamo soddisfacenti.

Obiettivi: cosa sono e quanto costano

Come abbiamo visto una delle caratteristiche che distinguono le reflex dalle altre fotocamere digitali è la possibilità di utilizzare su di esse diversi tipi di obiettivi. Si tratta di dispositivi ottici caratterizzati da un sistema di lenti focali studiate per raccogliere un determinato quantitativo di luce e catturare le immagini. Per distinguere i vari obiettivi, la lunghezza focale e le loro incredibili potenzialità sarà necessario studiare approfonditamente questo strumento e i vari settaggi. In generale però gli obiettivi oggi in commercio (i cui prezzi variano dai 100 ai 1000 euro) si possono dividere in 3 categorie:

  • Obiettivi standard, con lunghezza focale di 50 mm, sono tra quelli maggiormente utilizzati e vengono di solito impiegati per ritratti o per immortalare scene abbastanza ravvicinate.
  • Grandangolari: Hanno una lunghezza focale inferiore a quella degli standard e consentono però di inquadrare un campo più largo di quello visibile all’occhio umano. In genere vengono utilizzati per realizzare foto di paesaggi.
  • Teleobiettivi: la lunghezza focale è al di sopra dei 50 mm e consentono di realizzare foto molto particolareggiate. Sono sicuramente quelli più indicati per i ritratti.

La caso in cui l’obiettivo sia in grado di coprire un maggior numero di lunghezze focali è detto Zoom. Quando è una sola invece si parla di obiettivo a lunghezza focale fissa. Non esiste un obiettivo migliore o peggiore di un altro: ciascuno è più indicato per svolgere un determinato tipo di scatto, e anche il prezzo è ovviamente influenzato dalla potenza e dalla lunghezze focali raggiunte dal sistema di lenti. Oggi anche il mercato degli obiettivi “usati” è piuttosto vasto, e consente di spuntare qualcosa sul prezzo.

Caratteristiche da valutare prima dell’acquisto

Quando avremo stabilito che tipo di fotocamera digitale vogliamo acquistare e a quale costo, potremmo valutare le seguenti caratteristiche affinché la nostra scelta sia il più possibile mirata verso uno strumento utile al nostro scopo:

  • I Megapixel, e quindi la risoluzione della fotocamera. La qualità dell’immagine non dipenderà solo da questo valore, ma ovviamente una macchina dotata di una risoluzione efficace è necessaria per realizzare scatti nitidi e pieni di particolari.
  • ISO è il valore che indica il livello di sensibilità del sensore della luce della fotocamera. Questo parametro è importante anche per la realizzazione di foto con scarsa illuminazione: maggiore sarà il livello ISO maggiore sarà la possibilità di “catturare” particolari anche in penombra o con scarsa illuminazione.
  • Lenti focali e zoom: come abbiamo visto le macchine possono possedere più tipi di lunghezza focale oppure lunghezza focale fissa. Chiaramente una macchina dotata di zoom ci consentirà di realizzare immagini anche a una distanza maggiore rispetto al soggetto da fotografare. Lo zoom può non essere comunque abbastanza potente in alcuni casi, oppure potrebbe rendersi necessario un obiettivo grandangolare.
  • Sensore: esso consente di realizzare scatti di qualità a seconda delle sue dimensioni (i più grandi si trovano nelle reflex, i più piccoli invece nelle compatte point and shoot).
  • Apertura dell’obiettivo (F-stop): consente di sapere quanta luce verrà “raccolta” dal diaframma, rendendo più semplice realizzare fotografie anche in condizioni di scarsa illuminazione.
  • Numero di foto al secondo: le opzioni multi-scatto o la necessità di realizzare un determinato numero di scatti al secondo non è supportata da tutte le fotocamere digitali, pertanto è necessario prenderne visione prima dell’acquisto nel caso si necessiti di questa funzione.
  • Registrazione video: anche questa non è una funzione supportata da tutte le fotocamere. Inoltre, nel caso si abbia necessità di realizzare video di qualità, è necessario prendere visione del fatto che essi siano in Full HD, HD o 4 K, e quale sia il numero dei fotogrammi catturati per secondo (onde evitare che le immagini risultino a scatti, asincrone o frammentate).
  • Il processore:la potenza di questo componente influenza la velocità e la capacità della macchina di realizzare un determinato numero di foto al secondo.
  • Wifi, NFC, GPS: Le prime due funzionalità sono utili nel caso in cui si voglia “collegare” la fotocamera a un altro dispositivo elettronico (compatibile con essa). Il GPS consente di indicare il luogo in cui uno scatto sia stato eseguito.

Mirino ottico ed elettronico

A parte le fotocamere mirrorless e le compatte, dotate di mirino elettronico, le altre fotocamere digitali sono dotate di mirino ottico e cioè un dispositivo che permette di realizzare l’inquadratura, mettendo a fuoco alcuni particolari rispetto ad altri. Le fotocamere subacquee sono sprovviste di mirino, e di solito nelle moderne digitali si dividono in strumenti che possiedono quattro tipologie diverse di mirini:

  • Il mirino reflex (a pentaprisma): è posto al di sopra dell’obiettivo di ripresa e consente di visionare l’immagine catturata da esso.
  • Il mirino digitale: comune a tutte le fotocamere che non siano reflex è costituito da uno schermo LCD che permette di visualizzare la live view della scena che si potrebbe fotografare.
  • Il mirino a pozzetto è un semplice mirino reflex senza pentaprisma.
  • Il mirino galileano, o ottico, è principalmente utilizzato nelle fotocamere compatte e nelle mirrorless. Si tratta di una piccola lente inserita in uno degli angoli del corpo macchina e che “simula” quanto visibile dall’obiettivo. Esistono in realtà delle microscopiche differenze tra quello che è visibile dal mirino ottico e dall’obiettivo, fatto che in genere crea nelle foto degli “errori di parallasse”.
Alice Antonucci

Mi chiamo Alice e sono appassionata di tecnologia di design, due campi sempre in costante evoluzione e cambiamento. Spero che con i miei consigli riuscirò ad aiutarti a scoprire di più su questi due mondi, e a suggerirti le scelte a te più congeniali. Cheers!

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